Tagliando auto in garanzia: dove e come farlo

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TAGLIANDI AUTO: FONDAMENTALI PER LA SICUREZZA E PER LA DURATA DELL’AUTO

Il tagliando è un controllo periodico che viene effettuato sulla proprio auto con la sostituzioni di pezzi soggetti ad usura. Le macchine più moderne hanno una distanza sempre più ampia di chilometraggio fra due interventi di manutenzione programmata e qualche modello addirittura lo prevede ogni due anni. Tendenzialmente, tuttavia, la nostra auto dopo un periodo di 12 mesi ha bisogno di manutenzione ordinaria: cambio olio, filtro dell’olio e dell’aria etc. Tutti questi interventi, da effettuare in base ai chilometri percorsi, sono indicati nel libretto di uso e manutenzione che viene consegnato insieme all’auto durante il suo acquisto.

AUTO NUOVA, TAGLIANDI IN CONCESSIONARIA?

Tutte le autovetture nuove vendute in Italia hanno diritto a due anni di garanzia da parte della casa madre. Inoltre è possibile che, attraverso alcune formule, questo privilegio possa essere esteso fino a cinque anni. Ma cosa c’entra la garanzia con i tagliandi? La scarsa informazione, a volte, dei consumatori ha giovato alle concessionarie che chiariscono che la garanzia è valida per i due anni solo se il cliente ha effettuato gli interventi di manutenzione presso il punto dove ha acquistato il veicolo o in un’officina della rete della casa madre. In pratica se il primo anno avete fatto eseguire i controlli periodici dal vostro meccanico di fiducia e dopo si verificasse un guasto, la concessionaria è libera di rescindere dal contratto di garanzia. Ma è davvero così?

LA LEGGE MONTI ED IL REGOLAMENTO UE

In realtà sono ormai quindici anni che il consumatore non ha più l’obbligo di effettuare in un’ officina del marchio della vettura i controlli periodici. Un decreto del 2002 di Monti ha cercato, infatti, di scrivere quali sono le regole che le concessionarie ed i loro clienti devono rispettare per non compromettere il patto di garanzia gravante sul bene. In seguito anche l’Unione Europea, seppur con un po’ di ritardo, si è espressa in merito e con la direttiva 461/2010 ha confermato il decreto del 2002.

MA COSA DEVE FARE IL MIO MECCANICO AFFINCHE’ IO SIA IN REGOLA?

Ma quindi posso fare eseguire il tagliando da chiunque? Posso farlo io stesso? Ci sono regole precise da seguire? Queste sono le domande che si pone il consumatore quando viene a sapere che può effettuare il tagliando auto non obbligatoriamente in concessionaria ma poi, per paura di agire nel modo sbagliato, preferisce lasciare la vettura nel luogo dove è stata acquista. Non bisogna avere alcun timore, tuttavia, perchè il decreto legge ha fissato delle regole ben precise. Innanzitutto è necessario che ci si rivolga ad un’officina e che questa sia registrata come tale nel registro delle imprese e che disponga di personale qualificato e non improvvisato nel proprio mestiere. La legge 1400/02 prevede la facoltà da parte di tutte le officine di chiedere il regolamento per l’assistenza tecnica dalle case costruttrici. Tendenzialmente le officine facenti parte di grandi catene, di solito, sono molto attrezzate grazie a software all’avanguardia per ogni modello di auto proprio per fare concorrenza alle concessionarie ma anche il meccanico indipendente di una piccola città, se qualificato, non avrà alcun problema a richiedere ai marchi automobilistici le direttive utilizzate per i controlli. Per quanto concerne invece i pezzi di ricambio utilizzati, invece, la direttiva del 2002 prevedeva l’utilizzo di accessori assolutamente originali rispetto a quelli usati dalle case automobilistiche ma la direttiva UE del 2010 ha chiarito che i componenti utilizzati per la manutenzione debbono essere di qualità equivalente all’originale e non quindi identici a quelli utilizzati dalla casa madre per quanto concerne le specifiche tecniche od i metodi di costruzione ma solo per quello che riguarda la qualità degli stessi. Ovviamente, come ben chiaro da questo paragrafo, non si può effettuare la manutenzione in autonomia, a meno di non essere a nostra volta un’autofficina.

MA COME DIMOSTRO ALLA CONCESSIONARIA DI ESSERE IN REGOLA CON I TAGLIANDI?

E’ sempre bene fare firmare una dichiarazione al meccanico a cui si consegna l’auto. E’ bene scrivere che si affida la vettura per effettuare interventi secondo il regolamento 1400/02. Nel caso in cui, infatti, la concessionaria creasse delle problematiche per degli interventi eseguiti in modo non conforme con le linee guida, voi potrete sempre rivalervi sull’officina che ha effettuato in modo errato l’intervento di manutenzione. Inoltre è particolarmente importante porre una particolare attenzione alla fattura relativa all’intervento: essa dovrà essere più dettagliata possibile, essendo il mezzo che potrà risolvere gli eventuali contenziosi fra voi ed il venditore dell’automobile per quanto riguarda la garanzia. Il documento fiscale deve contenere non solo le ore di lavoro ed il totale ma deve essere il più analitica possibile: è necessario inserire tutti i pezzi che sono stati cambiati, il codice di quelli nuovi, il tipo di manodopera effettuata e deve riportare le metodologie precise che sono state utilizzare per effettuare le operazioni sulla vettura. Inoltre sulla fattura dovrà essere riportato il chilometraggio complessivo dell’auto nel giorno in cui è stato effettuato l’intervento, oltre che alla data dello stesso. Infine sul libretto di manutenzione, nell’apposito spazio, deve essere messo il timbro e la firma dell’officina.

LE INUTILI RESISTENZE DELLE CONCESSIONARIE

Ovviamente i tagliandi “obbligatori” sono una fonte di guadagno ulteriore per i venditori e quindi difficilmente sono disposti a rinunciare a questi extra, cercando di evitare di effettuare la garanzia se l’auto non risulta tagliandata presso di loro. Si tratta di un principio che è contrario alla libera concorrenza e quindi una violazione molto grave alla basa del regolamento europeo. Sono le concessionarie, quindi, ad infrangere la legge se non accettano di effettuare la garanzia sul veicolo a cui sono stati effettuati gli interventi seguendo scrupolosamente le direttive del decreto Monti.

E SE LA CASA MADRE NON VUOLE PROPRIO EFFETTUARE LA GARANZIA?

Se la concessionaria proprio si rifiutasse, nonostante le vostre insistenze, di eseguire un intervento di manutenzione straordinaria in garanzia, allora sappiate che con la documentazione dei tagliandi eseguiti regolarmente secondo il decreto Monti, potete portare il venditore davanti all’Autorità del Garante della concorrenza e del mercato. Per farlo basta scaricare l’apposito modulo sul sito www.agcm.it e fissare un appuntamento in tribunale, senza la necessità di essere assistiti da un avvocato. Il giudice valuterà la documentazione e deciderà se infliggere una sanzione pecuniaria al venditore. L’autorità del Garante, tuttavia, non può disporre alcun risarcimento per il consumatore che dovrà rivolgersi in seguito ad un tribunale civile. Ovviamente, di solito, una volta fatta denuncia all’Antitrust, sarà la concessionaria stessa a voler evitare ulteriori problemi, dando il via libera alle riparazioni senza proseguire nell’iter legale.

PER CONCLUDERE

In definitiva, sappiate che è un vostro diritto far eseguire tagliandi presso il meccanico di vostra fiducia, purché sia attrezzato per seguire le direttive spiegate in questo articolo. Non abbiate timore: le concessionarie saranno comunque obbligate a fornire la garanzia per tutta la durata contrattuale prevista.

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